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    <title>ideaformazione</title>
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      <title>Approfondiamo ancora la conoscenza dell'alga Dunaliella</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/approfondiamo-ancora-la-conoscenza-dell-alga-dunaliella</link>
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      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/dunaliella-salina-alga-rossa-1280x720.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel precedente articolo abbiamo illustrato come i prodotti solari non siano in grado di fornire alla nostra cute una totale protezione solare, né tantomeno facilitare e stimolare il regolare trofismo cellulare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si tratta di caratteristiche indispensabili perché la pelle presenti spessore, grado di idratazione, elasticità e compattezza capaci di sostenere la pelle aggredita dai raggi UV. Alcuni integratori, abbiamo visto, sono consigliati per la loro capacità di foto-protezione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cibo e abbronzatura viaggiano di pari passo! L’azione antiossidante a livello cellulare è regolata da meccanismi intrinseci del nostro organismo. Queste reazioni cellulari necessitano di un continuo apporto di fibre, vitamine e minerali per facilitare tali processi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’integrazione alimentare ha, difatti, un ruolo fondamentale nel coadiuvare specifiche funzioni fisiologiche e nel potenziare le difese cutanee. Diversi studi scientifici dedicati agli effetti dell’assunzione di carotenoidi sull’organismo hanno evidenziato l’efficacia di questi importanti pigmenti nella protezione cutanea. L’alga Dunaliella presenta un alto contenuto di carotenoidi, la cui azione riepitelizzante e antiossidante fa di quest’alga una tra le più utilizzate nel campo dell’integrazione a scopo abbronzante e difensivo della pelle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo vegetale vive in acque la cui salinità presenta concentrazioni molto elevate di cloruro di sodio. La sua proliferazione ci regala la suggestiva visione del colore rosso-arancio tipico delle acque delle saline. Quest’effetto è dato dall’alto contenuto in carotenoidi, come alfa-carotene, beta-carotene, luteina, zeaxantina, criptoxantina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nello specifico, la somministrazione orale di luteina e zeaxantina si è dimostrata utile per diminuire gli effetti dannosi causati dalla prolungata esposizione alle radiazioni UVB, responsabili di processi infiammatori, iperproliferazione epidermica e ustioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli studi in vitro indicano che carotenoidi come la luteina e la zeaxantina proteggono la membrana cellulare e aumentano la sopravvivenza delle cellule; inoltre riducono il deposito di elastina e inibiscono le metalloproteinasi (MMP), la cui eccessiva produzione è responsabile di invecchiamento cutaneo precoce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’alto contenuto in carotenoidi rende l’alga Dunaliella capace di coadiuvare specifiche funzioni fisiologiche e di potenziare le difese cutanee.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abbronzarsi sì, ma in sicurezza! Molteplici riviste che affrontano temi dedicati alla bellezza e alla salute della nostra pelle evidenziano l’importanza di usare cosmetici che presentano un fattore di protezione solare (SPF) adeguato ad ogni tipo di pelle. Niente di più vero!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si tende però a sottovalutare che ogni individuo ha una sua specifica caratteristica di produzione di melanina e non sempre è sufficiente usare solo un prodotto solare per abbronzarsi in sicurezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fattore di protezione solare segue i criteri dei fototipi, ma i raggi UV, il fumo, l’assunzione di farmaci, un’alimentazione pro-infiammatoria, ecc. modificano continuamente il grado di idratazione, lo spessore e l’acidità della pelle. Tutti questi fattori predispongono la nostra pelle a produrre barriere difensive più o meno efficaci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In che modo l’alga Dunaliella Salina è capace di comportarsi come difensore e attivatore cutaneo della melanina?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sua capacità di contrastare l’azione dannosa dei raggi solari è ampiamente documentata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Dunaliella è un'alga rossa ad alto contenuto di Licopene (carotenoide presente anche in quantità elevata nei pomodori), ma soprattutto di betacarotene sostanze dotate di alto potere antiossidante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I vantaggi nutrizionali offerti da questa alga sono numerosi e sono tutti dovuti dalla presenza di grandi quantità di pigmenti rossi in essa contenuti. Questa combinazione di pigmenti rossi e acidi grassi essenziali agisce in sinergia a diversi livelli cellulari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Betacarotene (precursore della Vitamina A), astaxantina, luteina, zeaxantina, acidi grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6 sono molecole attive con potente azione anti-radicalica. Il Betacarotene è presente nella microalga fino al 14% del suo peso secco. Questa microalga viene vista con un certo interesse nei processi di rigenerazione cellulare della pelle e del tessuto connettivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Apportando nell’organismo vitamina A, si contribuisce al normale metabolismo del ferro e si promuove la regolare funzione del sistema immunitario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il ferro è conosciuto per la sua capacità di trasportare l’ossigeno nel sangue un po' meno per la sua funzione di replicatore cellulare, funzione indispensabile per la struttura di tessuti e organi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’assunzione di un buon quantitativo di omega 3 limita al massimo la perdita di acqua da parte degli strati epidermici, situazione facilmente riscontrabile dopo una prolungata esposizione al sole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I lipidi del doppio strato corneo epidermico, in particolare gli acidi grassi, le ceramidi e il colesterolo contribuiscono a creare la funzione barriera cutanea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La presenza di acidi grassi essenziali nell’alga dunaliella preserva l’integrità della barriera cutanea e il mantenimento della salute di pelle e membrane mucose.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre, la microalga Dunaliella risulta essere molte efficace per la stimolazione della melanogenesi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In particolare l’estratto secco standardizzato di Dunaliella è ampiamente utilizzato in diversi integratori alimentari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la Dunaliella salina rappresenta un valido integratore naturale per supportare la produzione di melanina, sostenere il trofismo e la funzionalità della pelle, svolgere un'azione di sostegno e ricostituente generale per l'organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ancora una volta, la natura pone rimedio e offre elementi preziosi per la salute dei nostri tessuti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una curiosità: l’alga Dunaliella produce grandi quantità di antiossidanti per proteggersi dalle radiazioni UV e dalle condizioni di estrema salinità del suo habitat. Attraverso il meraviglioso colore rosso-arancio delle acque delle saline, quest’alga ci racconta la sua particolare capacità di adattarsi incredibilmente alle più estreme condizioni di vita e di sopravvivere in condizioni estreme. Tutto questo “solo” grazie alla produzione di betacarotene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se a questo punto dell’articolo stai pensando di assumere un integratore alimentare, ricorda che un valido integratore deve avere caratteristiche particolari come non contenere conservanti, coloranti, edulcoloranti o altri additivi alimentari di sintesi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Assicurati che contenga solo ingredienti di prima qualità, lavorati con un processo tecnologico in grado di garantire estratti titolati con un’elevata concentrazione di sostanze funzionali e nutritive.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 14 Sep 2022 10:28:42 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Dunaliella e SPF un “cocktail” ideale!</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/dunaliella-e-spf-un-cocktail-ideale</link>
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      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eccoci arrivati a settembre! Per molti di noi le vacanze sono ormai un ricordo che sta per sfumare!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sempre più persone però scelgono di posticipare le ferie per godersi la propria vacanza a settembre. I motivi possono essere molti: dal clima più fresco, i costi più bassi rispetto ad agosto, maggiore tranquillità in spiaggia o semplicemente perché andare in vacanza in questo periodo ci permette di affrontare un nuovo anno lavorativo con più grinta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto questo potrebbe far pensare che esporsi al sole a settembre sia meno rischioso rispetto mesi più caldi, come luglio e agosto. Niente di più sbagliato!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tale convinzione è data dal fatto che i raggi del sole, in questo mese dell’anno, sono meno caldi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In realtà a settembre il sole è ancora alto e caldo nel cielo; inoltre i raggi ultravioletti raggiungono sempre la superficie terrestre con intensità diverse (a seconda che siano UVA o UVB) e la loro pericolosità è data appunto dalla capacità di penetrazione degli stessi sulla nostra pelle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La maggior parte dei raggi che arrivano sulla nostra superficie corporea sono raggi UVA (95%) mentre i raggi UVB rappresentano il 5%.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli UVA in particolare sono presenti tutto l’anno, quindi anche a settembre! Questi raggi hanno una lunghezza d’onda che penetra in profondità nella pelle, sottoponendo i nostri tessuti (senza le giuste precauzioni) alla degradazione delle fibre di collagene e di elastina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre gli UVB sono maggiormente presenti in estate, raggiungendo il picco nelle ore più calde e sono i maggiori responsabili di eritemi e scottature.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grazie agli UVB possiamo esibire la nostra “tintarella” ma, attenzione, che hanno un forte potere eritematogeno! Questa caratteristica rende necessaria un’adeguata protezione solare!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sebbene sia vero che a settembre il sole risulta avere un impatto sulla pelle decisamente meno aggressivo, non dobbiamo sottovalutare che, a fronte di tutto ciò, prendere il sole in questo periodo dell’anno necessita la stessa attenzione e preparazione della pelle adottata nei mesi più caldi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fotoinvecchiamento o fotoaging è una delle principali cause di alterazioni del DNA a livello cellulare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’azione dei radicali liberi e il danneggiamento del collagene sono cause primarie della conseguente comparsa di rughe profonde e di lassità cutanea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per limitare il danno causato dall’accelerata produzione dei radicali liberi esistono alcuni prodotti cosmetici e farmacologici da applicare sulla pelle, che risultano efficaci nell’attenuare i segni del fotoaging.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I cosmetici che contengono alghe sembrano vantare proprietà bioriattivanti sui tessuti cutanei: le loro caratteristiche donano al prodotto proprietà addensanti, viscosizzanti e antiossidanti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le creme che contengono formulazioni cosmetiche arricchite di alghe apportano sulla pelle trattata interessanti quantità di vitamine, oligoelementi e aminoacidi essenziali. Tutti questi microelementi sono preziosi per la salute della nostra pelle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le creme solari, invece, seppur indispensabili per proteggerci dai raggi solari, non hanno la capacità di favorire il trofismo e la corretta funzionalità della pelle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi sono difatti diverse variabili che agiscono sul processo di formazione dell’abbronzatura e scegliere la giusta protezione solare non è sempre così facile come si pensa!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La protezione solare è certamente un’ottima strategia per difendere la nostra pelle dagli effetti nocivi delle radiazioni solari ma non è l’unica. In commercio ve ne sono diverse e i prodotti che le contengono sono riconoscibili attraverso un valore che indica il singolo parametro di protezione solare: il SPF.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’ormai famoso SPF presenta però alcuni limiti quali una scarsa resistenza all'acqua e al sudore, soggettività di chi si espone al sole, quantità di prodotto applicato sulla pelle, effetti e durata limitata delle creme solari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre per ultimo (non per ordine di importanza) va sottolineato che a tutt’oggi non esiste un codice internazionale sul grado di protezione anti UVA come accade ormai per i filtri UVB.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dunaliella e SPF: Un “cocktail” ideale per la protezione solare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nei precedenti incontri abbiamo spesso affrontato il tema della prevenzione e di quanto questa sia fondamentale per il mantenimento, non solo del nostro stato di salute ma, anche, per la sua azione anti-age sui tessuti epiteliali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le alghe in generale, sia sotto forma di integratori sia a livello alimentare e cosmetologico, hanno ormai ampiamente conquistato la maggior parte dei fautori del benessere. Le loro innumerevoli proprietà diuretiche, detossinanti, lipolitiche e antiossidanti fanno delle alghe uno dei principali trattamenti a sostegno della salute dell’organismo. In natura vi sono un’infinità di specie di alghe la cui distinzione è resa possibile dal colore della stessa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se ne trovano di verdi, brune, rosse e il loro colore indica le proprietà e la specie di appartenenza. Le proprietà nutrizionali delle alghe sono comprovate; integrarle alla dieta apporta benefici a tutto l’organismo e pertanto anche alla pelle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alcuni integratori alimentari ad alta concentrazione di alghe sono molto indicati per la loro azione foto-protettrice. Il loro utilizzo ha lo scopo di correggere le carenze nutrizionali, mantenere un adeguato apporto di alcuni nutrienti e coadiuvare specifiche funzioni fisiologiche, che sono alla base di una regolare produzione di melanina da parte di alcune cellule presenti nell’epidermide: i melanociti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi, in particolare, ci tufferemo in acque saline alla scoperta di un’alga verde, la Dunaliella.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Dunaliella è un vegetale che vive in acque la cui salinità presenta concentrazioni molto elevate di cloruro di sodio. La proliferazione di quest’alga ci regala la suggestiva visione del colore rosso-arancio tipico delle acque delle saline. La Dunaliella è un’alga ricca di sostanze ad elevata azione antiossidante. Quest’effetto è dato dall’alto contenuto in carotenoidi, come alfa-carotene, beta-carotene, luteina, zeaxantina, criptoxantina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vuoi saperne di più?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seguimi nel prossimo articolo, scoprirai gli effetti preziosi che l’alga Dunaliella fornisce al nostro organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 14 Sep 2022 10:10:37 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Carb craving e Zucchero-dipendenza - II parte</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/carb-craving-e-zucchero-dipendenza-ii-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica in 50 grammi al giorno la dose di zuccheri da non superare. Due terzi del glucosio in circolo nel nostro organismo servono infatti, per le funzioni cerebrali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Bisogna però fare una netta differenza tra zuccheri “buoni” e “zuccheri cattivi”
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quelli “buoni” sono quelli ricavati dai carboidrati complessi. I cereali integrali, la verdura, i legumi, la frutta contengono preziose sostanze nutritive e sono fonte inesauribile di zuccheri complessi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al contrario, i cosiddetti zuccheri cattivi, detti anche zuccheri veloci o carboidrati semplici, se consumati in dosi superiori al 10% del fabbisogno energetico giornaliero sono potenzialmente dannosi e creano dipendenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli zuccheri semplici, li troviamo in prodotti trasformati come bibite, caramelle, fast food, alcolici e in tutti i prodotti dolci da forno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Quando li mangiamo, il cervello produce serotonina, l'ormone del benessere, ed è difficile farne a meno. L’abitudine a consumare nei nostri pasti abbondanti quantità di zucchero, rende piuttosto difficile la scelta di optare su standard alimentari che abbiano ridotta palatabilità e che risultino meno gradevoli al palato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Gli alimenti ad alta palatabilità, contengono nella loro composizione una percentuale elevata di zuccheri, grassi, sale e farina e hanno la capacità di evocare un senso di piacere e godimento, quando vengono mangiati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Possiamo affermare che questa palatabilità racchiude in sé una sorta di “ricompensa edonica”. infatti sia gli zuccheri sia i grassi assumono spesso i connotati di confort-food. Cibi poco nutrienti, che donano una piacevole ma ingannevole, sensazione di benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma perché ci sentiamo piacevolmente appagati dopo aver consumato degli zuccheri?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per ogni boccone, una cascata di serotonina, viene immessa ad alti livelli, nel circolo sanguigno. Ne consegue che a livello del sistema nervoso, la serotonina è in grado di rimodulare il tono dell’umore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nelle persone che hanno bassi livelli di serotonina, fare un’abbuffata di carboidrati come ad esempio il cioccolato, equivale ad assumere una grande quantità di serotonina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nostro metabolismo però, non è in grado di tollerare stimolazioni così violente e quindi perde le sue naturali doti di auto-regolazione. Inoltre, l’innalzamento glicemico stimola il pancreas e il suo rilascio elevato di insulina nel sangue. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’azione ipoglicemizzante dell’insulina genera una repentina riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e scatena nuovamente, il desiderio di assumere zuccheri. S’instaura così un circolo vizioso che nel tempo porterà l’organismo, ad una ridotta capacità di mantenere in equilibrio i valori di serotonina nel corpo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La serotonina è dunque tra i maggiori responsabili del meccanismo del carb craving. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           I recettori della serotonina sono numerosissimi nel nostro corpo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule ormonali della mucosa gastrointestinale contengono circa il 90%, della quantità corporea di questi recettori. L’organismo per poter sintetizzare la serotonina, necessita di un aminoacido essenziale chiamato triptofano. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il triptofano può essere introdotto nel nostro organismo, solo attraverso l’alimentazione. Tra gli alimenti ad alto contenuto di triptofano abbiamo le uova, i formaggi, il tonno, il pollo e il tanto amato cioccolato. La ricerca scientifica ha confermato che la presenza di triptofano nel cioccolato è in grado di influenzare il nostro umore e di conseguenza i nostri comportamenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’intuito mi dice che alcuni di voi si siano soffermati alla parola cioccolato! 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Già solo nel nominarla, si prova un piacevole senso di appagamento. Verrebbe quasi da pensare che scienza giustifichi le abbuffate di cioccolato. Finalmente una bella notizia!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In realtà non è così, una buona abitudine sarebbe quella di non identificare il cioccolato, come un innocuo antistress!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il rischio è quello di incappare nel meccanismo di ricompensa. sarebbe più indicato mangiare dolci solo si è felici! 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pertanto, durante la sindrome premestruale e negli stati depressivi, i livelli di serotonina sono più bassi e la maggior parte delle donne, vive sbalzi d’umore, insonnia e in alcuni casi depressione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Purtroppo la riduzione di serotonina stimola l’appetito e il desiderio di sostanze eccitanti dell’umore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            La soluzione sarebbe quella di adottare una strategia del piacere a “basso impatto emozionale”. Meditazione, massaggio, tecniche di rilassamento, sono ottimi modulatori umorali privi di effetti collaterali!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Regaliamoci la “dolcezza,” del tocco di un massaggio. Tra i suoi innumerevoli benefici, il massaggio crea quasi nell’immediato: il rilascio di endorfine, la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue e la capacità di lenire le nostre ansie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sensazione di piacevolezza non tarderà ad arrivare perché i livelli di serotonina in circolo saranno ottimali. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pronti per assaporare una barretta di cioccolato? Vi raccomando rigorosamente fondente!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-7597268.jpeg" length="109659" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 04 Apr 2022 14:19:52 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Carb craving e Zucchero-dipendenza - I parte</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/carb-craving-e-zucchero-dipendenza-i-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il desiderio, un sentimento dominato da un impulso sfrenato di possedere ciò che appaga il proprio sentire. Un’appassionata ricerca e nello stesso tempo, l’attesa che l’oggetto del desiderio soddisfi il bisogno inespresso! 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma qual è il sottile confine che separa un desiderio da una dipendenza?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nelle dipendenze comportamentali sono coinvolti gli stessi circuiti neurali del piacere e del rinforzo evidenziati nelle tossicodipendenze. Il meccanismo che sta alla base è sempre lo stesso sia che si parli di cibo sia in caso di dipendenza affettiva. Ha cambiare è il mezzo attraverso il quale si raggiunge il proprio fine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Tutto ciò che ci dà piacere può diventare motivo di dipendenza soprattutto quando ci si affida ad un modulatore esterno delle proprie emozioni, sia esso il cibo, l’alcol o lo shopping.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In tutti i casi di dipendenza, vi è l’incapacità in determinati momenti, di autoregolare le proprie emozioni in modo indipendente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I comportamenti di dipendenza sono spesso preceduti da sentimenti di tensione, eccitazione o impulso irrefrenabile di compiere quell’azione o di assumere quella determinata sostanza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            A contraddistinguere i soggetti affetti da disturbo di dipendenza patologica è difatti, sempre l’incapacità degli stessi di mitigare il loro comportamento, nonostante questo porti nel tempo ad uno stato di malattia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Anche nel carb craving, lo zucchero in eccesso viene assunto in seguito a precisi stati d’animo. Questo automatismo, nel tempo si tramuta in una vera e propria dipendenza nervosa da carboidrati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Il consumo costante di zuccheri è in grado di generare nel nostro cervello dei segnali di ricompensa, simili a quelli prodotti da sostanze psicotiche. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il sovradosaggio e l’ingestione di alimenti zuccheri stimola direttamente i meccanismi di controllo del piacere e della compensazione. Mentre assumiamo questi alimenti, aumentano i livelli di dopamina nel sangue. L’effetto che ne consegue a livello cerebrale è lo stimolo a desiderare altri zuccheri! Il rilascio di dopamina è in grado di interferire con il ritmo circadiano che regola anche l’impulso dell’appetito. Di qui il desiderio incontrollato di consumare snack, dolci e spuntini vari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Quindi, nel meccanismo della “fame” da zuccheri non interviene solamente la sensazione di aver appetito ma dietro a questa richiesta, si nasconde un’importante componente psicologica. Secondo una ricerca pubblicata dal British Journal of Sports Medicine il consumo di zucchero raffinato indurrebbe effetti psicoattivi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’abuso crea assefuazione nell’organismo e il meccanismo con cui s’instaura la dipendenza da zuccheri è paragonabile, agli effetti prodotti dalla nicotina e/o cocaina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Ancora oggi si stenta a credere, che vi possa essere un legame diretto tra il consumo di zucchero e la capacità di questa molecola di modificare il tono umorale nei soggetti depressi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma di quanto zucchero necessita il nostro organismo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seguimi nel prossimo articolo, scoprirai in che modo la cioccolata stuzzica la tua mente!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto… 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 04 Apr 2022 14:17:40 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Stress ossidativo, alimentazione e sistemi di difesa dell'organismo</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/stress-ossidativo-alimentazione-e-sistemi-di-difesa-dell-organismo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In che modo il nostro organismo contrasta la degenerazione cellulare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Continuano i nostri appuntamenti con "i segreti del benessere" di Irene Cannavò 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi parleremo di Stress ossidativo, alimentazione e sistemi di difesa dell’organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56393;Nei precedenti articoli abbiamo visto come i radicali liberi hanno in realtà anche la funzione di “sicario” nei confronti di organismi invasori.  Parassiti intestinali, funghi, vermi, protozoi possono essere attaccati con successo solo con il contributo dei radicali liberi, che devono però essere “tenuti a bada” (nel momento in cui l’organismo non li utilizza), all’interno di appositi “contenitori” siti nella cellula.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I radicali liberi esprimono la loro dannosità a livello cellulare, nel momento in cui la loro produzione risulta eccessiva.  Se partiamo da questo presupposto, cambia anche la prospettiva d’attacco! L’architettura della nostra pelle è continuamente esposta all’ attacco dei radicali liberi e lo sbilanciamento delle reazioni ossidative, porta ad un deterioramento della cellula e a un maggiore stress ossidativo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56425;‍&amp;#55358;&amp;#56755;Da queste considerazioni si evince l’importanza di evitare a tutti i costi l’ossidazione della sostanza vivente, per prevenire l’invecchiamento e la degenerazione cellulare. Nessuna strategia anti-age può prescindere dalle cause che hanno prodotto un precoce invecchiamento. Anche in ambito dermatologico è stato dimostrato che esiste una correlazione diretta tra acne e resistenza all’insulina. Come sempre, la pelle attraverso la comparsa di un inestetismo c’informa del suo disagio e dello stato di salute generale delle nostre cellule!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comparsa di papule, iperpigmentazione cutanea, alopecia areata, infezioni fungine, xerosi cutanea, cellulite, sono l’espressione di un eccesso di glucosio nel sangue. Questo eccesso glucidico, nel tempo oltre a destrutturare la barriera idro-acida-lipidica della cute, diviene fattore scatenante per la comparsa di svariate malattie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55358;&amp;#56761;In che modo il nostro organismo contrasta la degenerazione cellulare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule del nostro organismo contrastano fisiologicamente l’azione ossidativa dei radicali tramite sostanze ad alto potere antiossidante. Tra queste, in particolare ricordiamo: gli enzimi come il glutatione, il coenzima Q e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tra questi, l’enzima glutatione è il più potente antiossidante presente nell’organismo umano.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sua massima concentrazione si trova a livello epatico e funge da protezione per le cellule epatiche. Affinchè il glutatione espleti la sua azione di detossificante epatico, necessità però di adeguate concentrazioni di selenio. Questo minerale è difatti particolarmente importante per:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56633;il metabolismo degli ormoni tiroidei, pertanto, la sua concentrazione è molto elevata a livello della tiroide.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56633;la formazione nell’organismo di enzimi antiossidanti come il glutatione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Durante i trattamenti estetici è possibile riscontrare eventuali carenze di selenio nel corpo. Deficit di assorbimento o basse concentrazioni dovute a ridotto apporto alimentare, si manifestano a livello cutaneo con:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56632;alterazioni della produzione di melanina da parte delle cellule epiteliali e iperpigmentazione cutanea
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56632;atrofia e destrutturazione a livello della lamina ungueale con sfaldamento dell’unghia e ridotta capacità di ricrescita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche il coenzima Q o ubichinone svolge un importante ruolo antiossidante. Esso è prodotto a livello cellulare ed ha la funzione, di convertire il cibo in energia che verrà accumulata all’interno delle nostre cellule. L’ubichinone infatti regola il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine, le sostanze di origine alimentare da cui si ricava l’energia. Questo coenzima assicura la giusta elasticità alla nostra pelle ma la sua concentrazione diminuisce con l’avanzare dell’età, con l’assunzione di farmaci oltre che in caso di diete carenti di elementi nutritivi. Con la ridotta produzione di ubichinone, l’organismo tende ad andare in gap di energia producendo una quantità maggiore radicali liberi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In virtù delle sue proprietà antiossidanti, il coenzima Q10 trova ampio impiego anche in vari prodotti di bellezza, con effetto antirughe.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            &amp;#55357;&amp;#56403; L’esperienza di numerosi anni, nell’ambito del benessere e dell’estetica m’insegna, però, che solo una specifica beauty routine e un’alimentazione sana ed equilibrata creano una ineguagliabile e globale strategia antiossidante!
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuate a seguirci
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 04 Feb 2022 09:42:28 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Radicali liberi e Antiossidanti (seconda parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/radicali-liberi-e-antiossidanti-seconda-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché mai un organismo sano deve produrre reazioni a catena come quelle prodotte dai radicali liberi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché mai un organismo sano deve produrre reazioni a catena come quelle prodotte dai radicali liberi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ogni trattamento “anti-age” ha il fine di contrastarne la comparsa, ma quale strategia può risultare vincente se il “nemico” da combattere non lo si conosce?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Innanzitutto è indispensabile, prima di ogni intervento di benessere, conoscerne la provenienza e il grado di dannosità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo in tal modo sarà possibile rafforzare la naturale azione antiossidante che attua normalmente il nostro organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I radicali liberi, da sempre oggetto d’interesse sia nell'ambito medico sia in quello estetico, sono diventati famosi per il loro grado di reattività e per i danni che provocano all’interno delle cellule.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Queste molecole, in quantità ridotte, hanno funzioni importanti: intervengono nei processi di maturazione delle strutture cellulari e l’organismo li utilizza come vere e proprie armi del sistema immunitario. Queste particelle vengono dunque prodotte normalmente nel nostro corpo! Non si tratta di prodotti di scarto o “tossine”, come comunemente vengono presentate, bensì di elementi essenziali per lo sviluppo e la difesa della cellula e dell’organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La loro funzione è quella di distruggere fisicamente i patogeni che riescono a entrare nel nostro organismo. Hanno anche funzione di “sicario” nei confronti di organismi invasori: parassiti intestinali, funghi, vermi, protozoi possono essere attaccati con successo dall'organismo solo con il contributo dei radicali liberi, che devono però essere “tenuti a bada” nel momento in cui l’organismo non li utilizza, all’interno di appositi “contenitori".
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È il loro eccesso che può diventare un serio problema! Infatti lo stress ossidativo è il risultato di un eccessivo accumulo di radicali liberi a livello molecolare. In particolar modo, i più esposti a questa reazione ossidativa sono i lipidi, le proteine e il DNA delle cellule.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cosa comporta il protrarsi della reazione ossidativa?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La quantità prodotta di radicali liberi riveste un ruolo centrale nella comparsa delle malattie o dell’inestetismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule esposte ad un’incontrollata reazione ossidativa presentano danni nel loro DNA i quali alterano la loro funzionalità e ne casi più gravi, muoiono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eppure il 2% di tutto l’ossigeno che respiriamo e trasformiamo in energia all’interno delle nostre cellule, si trasforma in radicale libero!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per il mantenimento della vita cellulare e per l’attivazione delle reazioni chimiche, la cellula ha bisogno di energia e di ossigeno. L’ossigeno è fondamentale per la vita ma può essere fonte di danno, perché responsabile della formazione dei radicali liberi (ROS) ossia specie reattiva dell’ossigeno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           All’interno delle nostre cellule esiste un organello che è paragonabile ad una centralina energetica: la sua caratteristica è quella di produrre una serie di “prodotti” che prendono il nome di radicali liberi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni volta che il nostro corpo produce radicali liberi, le nostre cellule dispongono di un sistema di difesa che serve a rendere inerte il radicale libero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avete presente cosa succede quando tagliamo una mela e la lasciamo esposta all’aria?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa, per effetto dei radicali liberi, in poco tempo inizierà a scurirsi. Il colore scuro è segno che i radicali liberi stanno ossidando le sostanze nutrienti in essa contenute, come vitamine, sali minerali, polifenoli e antiossidanti. L’inquinamento, la luce solare, alcuni alimenti e il fumo di sigaretta sono anch’esse fonte di produzione radicalica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pensate che una sola sigaretta produce circa 10 miliardi di radicali liberi!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si, avete letto bene! Una quantità enorme di radicali liberi capaci di esaurire gli antiossidanti che sono prodotti naturalmente dal nostro organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma come si difende il nostro organismo dall’attacco dei radicali liberi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vari studi hanno messo in risalto come alcune sostanze, contenute in specifiche piante e in molti alimenti, possiedano elevate propietà adattogene. Tali propietà sono in grado di aumentare la resistenza dell’organismo a stressor di varia natura, sia fisica sia psichica. Il glutatione, il coenzima Q e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi sono le armi che le nostre cellule utilizzano fisiologicamente per contrastare l’azione ossidativa dei radicali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Adesso non resta che prendere in considerazione che esistono più strategie anti-age di quante normalmente ne vengano utilizzate. Se conosci il “nemico” la strategia per combatterlo sarà l’unica arma vincente!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi rivolgo a te che ami il tuo lavoro e che, ogni giorno, investi i tuoi soldi e il tuo tempo per offrire ai tuoi clienti un momento di benessere: quante volte ti è capitato di attuare protocolli di lavoro che sono risultati essere un buco nell’acqua?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non fare la fine del radicale libero! Investi sulla competenza: questo ti permetterà di orientarti tra le mille offerte che l’industria del benessere ti propone ogni giorno, tra sogni e realtà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-5938614.jpeg" length="185717" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 26 Jan 2022 11:35:34 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
      <guid>https://estetica.ideaformazione.com/radicali-liberi-e-antiossidanti-seconda-parte</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-5938614.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Radicali liberi e Antiossidanti (prima parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/radicali-liberi-e-antiossidanti</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto influenzino il nostro stato di salute e il nostro aspetto fisico?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi ci prenderemo una pausa dalla serie di articoli sulla Skin Stress Response per introdurre un nuovo argomento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Spesso sentiamo parlare di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           radicali liberi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e di quanto questi influenzino il nostro stato di salute e il nostro aspetto fisico.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Queste molecole sono diventate famose in ambito estetico e in generale, in tutto il comparto del benessere esiste una continua ricerca mirata a contrastarne la formazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Radicale libero, il solo nome scatena una vera e propria dichiarazione di guerra! Le armi a disposizione sono note a tutti:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           prodotti cosmetici, nutriceutici, nutricosmetici e l’infinita moltitudine di tecniche anti-stress
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma da dove arrivano questi radicali liberi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I radicali liberi sono tra i fattori che causano l’
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           invecchiamento della pelle
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , ma non tutti sanno come questi vengano prodotti e perché risulti indispensabile neutralizzarli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il radicale libero è in origine un
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           atomo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , ossia una piccola particella che compone la materia. Esso è il prodotto di reazioni chimiche fisiologiche che utilizzano l’ossigeno. Queste molecole sono particolarmente reattive in quanto contengono almeno un elettrone spaiato nel loro orbitale atomico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sono
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            molecole altamente instabili
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e cercano di ritornare allo stato di equilibrio sottraendo ad altri atomi vicini l’elettrone necessario, per pareggiare la propria carica elettromagnetica. Possiamo affermare che l’elettrone non vuole proprio saperne di restarsene solo, tanto che questa situazione, lo spinge a “traslocare” su di un’altra molecola o eventualmente di accettare di condividere il suo orbitale, con un altro elettrone che a sua volta è stato sfrattato dall’ennesima molecola malcapitata!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo “furto” dà origine ad ulteriori nuove molecole instabili e innesca una reazione a catena che, se non mantenuta entro valori “fisiologici”, può danneggiare le strutture cellulari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi siete mai chiesti di cos’è fatto tutto ciò che ci circonda Il nostro corpo? I vestiti che indossiamo, gli oggetti che utilizziamo, tutto questo è materia! La materia è dunque tutto ciò di cui sono fatti gli oggetti, viventi e non, anche se molto diversi tra loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando parliamo di radicali liberi indichiamo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           atomi di ossigeno, di azoto o di carbonio che perdono un elettrone
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , ossia una delle tre particelle che compongono l’atomo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La mancanza di un elettrone determina una reazione incontrollata che danneggia le strutture delle nostre cellule, fino ad alterarne le sue funzioni. Difatti, l’atomo sottratto di un suo elettrone diventa instabile. L’instabilità come è noto crea sempre danni! Tutti ricerchiamo il nostro equilibrio e in questo caso, anche l’atomo privato di un suo elettrone manifesta il suo “disagio” rubando un elettrone all’atomo adiacente. Alcuni di voi staranno pensando: ma questo è un furto! Di fatto è proprio un furto, seppur finalizzato a riportare stabilità ai vari atomi. Tecnicamente i radicali liberi possano sia cedere un elettrone spaiato comportandosi come riducenti, sia come ossidanti accettando un singolo elettrone. Perdere elettroni, cioè ossidarsi, significa perdere il proprio livello energetico ma soprattutto vuol dire mettere a repentaglio il proprio stato vitale. In questo modo, l’atomo ritrova il suo equilibrio ma, la sua instabilità causa la formazione di un altro radicale libero che a sua volta ripeterà l’azione ossidativa. Si deduce da tutto ciò che cedere o acquisire un elettrone attiva le reazioni di ossido-riduzione, fondamentali per il mantenimento della vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da queste considerazioni si evince l’importanza di evitare a tutti i costi l’
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ossidazione della sostanza vivente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , per allungare al massimo la vita e prevenire l’invecchiamento e la degenerazione cellulare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In ogni istante della nostra giornata, le cellule del nostro corpo sono esposte agli effetti dannosi di questi atomi privati di un loro elettrone. Alle giuste concentrazioni e nelle giuste condizioni, la loro presenza è essenziale per i normali processi cellulari. Tuttavia lo sbilanciamento delle reazioni ossidative porta ad un deterioramento della cellula e a un maggiore stress ossidativo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora perché mai un organismo sano debba produrre reazioni a catena come quelle prodotte dai radicali liberi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Prossimamente parleremo di antiossidanti, attività fisica e integratori utili per il trattamento antiossidante.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/Depositphotos_210400104_XL.jpg" length="121833" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 15 Dec 2021 10:48:22 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Diversamente giovani (terza parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/diversamente-giovani-terza-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prendersi cura della persona e del suo corpo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’iperinsulinismo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            aumenta i depositi di grasso e il soggetto esposto a tali sbalzi ormonali diviene ipoglicemico e sviluppa obesità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo avviene perché, quando le riserve di zucchero sono eccessive, il fegato attiva la sintesi dei trigliceridi, i quali vengono smistati agli altri tessuti sotto forma di depositi di grasso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La pelle risulterà più secca e il viso gonfio. La cliente esposta a squilibrio insulinico riferisce un eccessivo desiderio di zuccheri e una sensazione di continuo affaticamento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nell’uomo la carenza di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           testosterone
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            favorisce la perdita di tono cutaneo e muscolare, rughe intorno a occhi e labbra. Per quanto riguarda l’adipe tenderà a depositarsi su petto e fianchi mentre l’addome apparirà gonfio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nei soggetti obesi, la presenza di elevata quantità di tessuto adiposo, è indice di ridotta produzione di testosterone.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella donna la carenza di testosterone si manifesta con diradamento dei capelli ai lati della fronte e riduzione dei peli pubici e ascellari. La muscolatura è atrofica e sottile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’eccesso di testosterone nell’uomo, comporta ipertrofia muscolare, acne e calvizie. Nella donna ipotrofia mammaria, aumento della massa muscolare e disturbi vascolari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La carenza di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           cortisolo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            si manifesta con cute dal colorito giallognolo tendente al marrone con macchie iperpigmentate.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’iperpigmentazione cutanea è dovuta a eccessiva liberazione di ormone adreno-corticotropo, il quale andrà a stimolare eccessivamente la melanina su viso, sul dorso delle mani, sulle ascelle, dècollettè e piega del gomito. Inoltre tende a manifestarsi iperidrosi diffusa, occhiaie e formazione di cheloidi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Spossatezza, debolezza muscolare, perdita muscolare, aumento del grasso viscerale e contemporaneamente aumento di adipe, sono i segni tipici di eccesso della produzione di cortisolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nei soggetti con stress cronico, l’organismo innalza il cortisolo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e rallenta il metabolismo, inoltre, aumenta la massa ponderale del tessuto adiposo sulla pancia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’ipersecrezione di cortisolo aumenta anche il desiderio d’introdurre carboidrati ad elevato indice glicemico. A tutto ciò ne consegue una riduzione della muscolatura dovuta dalla liberazione di amminoacidi che verranno convertiti a glucosio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non servono strategie diaboliche, investimenti da acqua alla gola né, tantomeno, sperare che i nostri competitors svaniscano in un buco nero più vicino alla Terra! Prendersi cura di una persona e del suo corpo, è un compito delicato che necessita il massimo della preparazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per poter ottenere credibilità e fiducia dai propri clienti è doveroso, oltre che eticamente corretto, conoscere le cause che sono alla base del suo disagio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/pexels-photo-2050994-c838cae0.jpeg" length="3363482" type="image/png" />
      <pubDate>Wed, 27 Oct 2021 07:13:42 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
      <guid>https://estetica.ideaformazione.com/diversamente-giovani-terza-parte</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Diversamente giovani (seconda parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/diversamente-giovani-seconda-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Osservare il cliente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’Estetista e dell’Operatore del Benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vecchi, invecchiati o svecchiati…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Innanzitutto, per ottenere un approccio sistemico è basilare individuare, attraverso la compilazione della scheda cliente, la presenza di alterata secrezione ormonale e di effettiva difficoltà da parte del nostro organismo, di esercitare un ruolo di difesa nei confronti delle nostre cellule.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli ormoni prodotti dal nostro sistema ormonale influenzano il nostro aspetto fisico e, in situazioni di eccessiva o ridotta secrezione degli stessi, vi è la comparsa dell’inestetismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli ormoni estrogeni aiutano a mantenere il tono muscolare, aumentano l’idratazione a livello cutaneo, mantengono il collagene nella pelle e migliorano la sensibilità insulinica. Sapevi che il progesterone prodotto dal nostro corpo esercita anche un effetto ansiolitico e favorisce i processi digestivi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il corpo reagisce e si plasma sotto la spinta ormonale!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La capacità di controllo del sistema è garantita da una sofisticata rete d’interazioni tra il sistema immunitario e il sistema neuro-ormonale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Adiposità localizzata, sovrappeso, obesità, desiderio eccessivo di zuccheri, affaticamento, pelle secca e viso gonfio sono indicatori preziosi del nostro stato di benessere e, di conseguenza, dello stato di salute del nostro sistema ormonale. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Diversi ormoni come l’insulina, il testosterone e il cortisolo esercitano un ruolo di primo grado nella comparsa della maggior parte degli inestetismi, che quotidianamente riscontriamo sulla pelle delle nostre clienti. Conoscerne le loro funzioni ci aiuta a stabilire la scelta dei trattamenti, la modalità e la sequenzialità delle nostre azioni d’intervento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questi citati sono solo alcuni esempi che possono tornarci utili, quando dobbiamo motivare la nostra cliente a migliorare le sue abitudini alimentari e a seguire le indicazioni che le forniamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Osserva la tua cliente, vai oltre l’inestetismo e scoprirai che dietro un eccessivo bisogno o un vizio velato, vi è l’indicazione che aspettavi per poter procedere con successo. Seguimi e tutto sarà più semplice…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/pexels-photo-5705517-dfe29d2e.jpeg" length="4170765" type="image/png" />
      <pubDate>Tue, 19 Oct 2021 09:34:31 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Diversamente giovani (prima parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/diversamente-giovani</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'invecchiamento come processo biologico
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’estetista e dell’operatore del benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Skin aging, ormoni, inestetismi e anamnesi della cliente forniscono preziose informazioni sui processi biologici dell’organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo abituati a sentire parlare d’invecchiamento cronologico e, di come il trascorrere degli anni porti inevitabilmente ad un rallentamento dei processi cellulari e di conseguenza a un cambiamento dei tratti somatici.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma l’invecchiamento è realmente solo un fatto cronologico o è possibile rallentarne il tempo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi mi vorrei soffermare sull’importanza di un’anamnesi precoce, e di come questa, risulti essere uno strumento di lavoro capace di prevenire e di ridurre quell’affaticamento cellulare che innesca a cascata la produzione di radicali liberi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molecole instabili, molto reattive e ossidanti che si producono normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, ma, che perdono il loro equilibrio nel momento in cui l’equilibrio stesso cessa di esistere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché sono così nocivi per il nostro organismo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando la produzione di radicali liberi è maggiore rispetto alle capacità antiossidanti delle nostre cellule, nell’organismo si genera uno sbilanciamento dei processi metabolici, dovuto dall’accumulo eccessivo di questi composti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule esposte a continuo stress biochimico creano processi infiammatori nell’intero organismo. La flogosi deteriora il DNA e le membrane cellulare. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tra le cause maggiori dei processi infiammatori abbiamo, in prima fila gli squilibri biochimici ormonali e psico-emozionali, insieme ad un’accentuata disbiosi intestinale e ad un'eccessiva produzione di adrenalina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima del fatidico momento, stanchezza, insonnia o aumento di peso erano in realtà segnali d’allarme che il nostro corpo provava ad inviarci. Occhiaie, rughe e perdita di tono sono prossimi nel manifestarsi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Forse è proprio quello il momento in cui osservandoci, iniziamo a sentirci vecchi!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profondo desiderio di ottenere e mantenere la giovinezza eterna è innegabilmente una costante nella vita di molti individui. Il nostro aspetto fisico sembra essere l’unico rilevatore del passare del tempo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La bellezza anche se artefatta diviene un indicatore con il quale, erroneamente, viene valutato lo stato di benessere di una persona. Belli fuori e ammalati dentro!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’invecchiamento è in realtà, un evento multisistemico che coinvolge tutto l’organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli ormoni rivestono un ruolo importante e danno importanti indicazioni sullo stato di salute delle nostre clienti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Essi sono modulatori organici ma anche, indicatori di numerosi cambiamenti cellulari. Difatti il sistema neuroendocrino può essere un barometro utile per verificare il grado d’invecchiamento prematuro, in atto a livello cellulare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma in che modo è possibile rallentare questi processi ossidativi e ottenere il massimo dei risultati, quando effettuiamo un intervento di tipo estetico?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/pexels-photo-4661289-0b6ae365.jpeg" length="3348157" type="image/png" />
      <pubDate>Tue, 05 Oct 2021 12:07:29 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
      <guid>https://estetica.ideaformazione.com/diversamente-giovani</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Fabbrica del Benessere (seconda parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/la-fabbrica-del-benessere-seconda-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Competenze e competitors
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano i nostri incontri dedicati alla divulgazione di una metodologia di Estetica Funzionale che ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’estetista e dell’operatore del benessere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La ricerca del benessere è quindi un nuovo modo di essere bene, di abitare il nostro corpo in maniera più consapevole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il lavoro dell’estetista/operatore del benessere non è frutto d’improvvisazione! Il mood in termini di benessere è quello di un approccio alla salute, concepita come un equilibrio dinamico, ecosistemico e integrato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per poter esercitare con tali presupposti è necessario acquisire competenza, la quale, per definizione è la piena capacità di orientarsi in un determinato campo, preparazione che solo un percorso di formazione specifico può fornire!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prendersi cura di una persona e del suo un corpo, è un compito delicato che necessita il massimo della preparazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto ciò richiede una riflessione sull’importanza di formare persone che abbiano una preparazione adeguata al proprio compito e, che siano capaci di cogliere le sfide e le opportunità che il mercato del lavoro offre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se analizziamo come è cambiata la comunicazione dei centri estetici negli ultimi due anni, ci rendiamo conto di quanto sia aumentato il fabbisogno. Nonostante il Covid, o forse anche proprio a causa di questo, nel 2020 sono "cresciute in modo esponenziale le richieste di trattamenti estetici che vanno dalla chirurgia alle tecniche antistress. L’ incremento è stato superiore al 25% rispetto gli anni precedenti al covid.”
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La pandemia è andata di pari passo con una crescita esponenziale della richiesta. Per molti un trattamento estetico ha significato una via di fuga, una valvola di sfogo o anche una necessità di prendersi cura di sé.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli indicatori e le statistiche del comparto benessere indicano che la spesa mondiale complessiva per il personal care, i trattamenti di bellezza e antietà supera i mille miliardi di dollari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’Italia si posiziona al quinto posto mondiale in questo mercato superata solo da Cina, Giappone, Germania e Russia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vincere la concorrenza è un cruccio che assilla tanti professionisti e molte imprese. Ma esiste un’alternativa a questa guerra verso competitors sempre più spietati? Quello che si vede da fuori, osservando il mercato, è una guerra continua, dove il più forte mangia il più debole, o il più grosso pensa di vincere a priori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Essere certi che copiare le azioni degli altri, basti per vincere facile, è punto di vista alquanto deludente! Creare un’alternativa senza competere è già un buon punto di partenza per la creazione di un nuovo business.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Osservare le scelte e le strategie dei competitor è fondamentale per migliorare la propria strategia aziendale, evitare errori e differenziare l’offerta. Molte volte, però, ci si sofferma semplicemente al monitoraggio costante delle attività altrui, finendo per sottovalutare i personali punti di forza e la necessità di un continuo aggiornamento professionale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma qual è la tua Idea di Benessere? Credi che per avere successo e potenziare il tuo business sia necessario trasformare la tua azienda in una Fabbrica del Benessere?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6954001.jpeg" length="506208" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 24 Sep 2021 11:51:22 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
      <guid>https://estetica.ideaformazione.com/la-fabbrica-del-benessere-seconda-parte</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Fabbrica del Benessere (prima parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/la-fabbrica-del-benessere</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rispettare la naturalità di ogni individuo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bentornate! Continuano i nostri incontri dedicati al tema dell’estetica e del benessere in chiave scientifica e multidisciplinare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli interventi degli ultimi mesi hanno toccato la tematica da punti di osservazione differenti e con una prospettiva diversa: in chiave sistemica e non settoriale, principio cardine dell’Estetica Funzionale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tale metodologia ha lo scopo di elevare il più possibile la figura professionale dell’estetista e dell’operatore del benessere. Il fine è quello di accrescere le competenze degli operatori, di promuoverne la loro professionalità e di valorizzare una professione che da troppi anni è stata sottostimata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’esistenza di disturbi non classificati dal punto di vista medico, ma che si riflettono in modo consistente sull’equilibrio psico-fisico della persona.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In tutti questi casi, le discipline bio-naturali costituiscono un importante supporto per i trattamenti estetici. Tali discipline mirano infatti a favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo, in relazione al proprio stile di vita. Questo perché l’organismo è concepito come unità funzionale, estremamente influenzata dalla sua interazione con l’ambiente circostante e lo stile di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questa chiave di lettura, lo stesso inestetismo perde l’accezione di difetto e assume il significato di disagio organico-funzionale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Secondo questa visione, i canoni di bellezza e la modalità di approccio dell’Estetista nei confronti dell’inestetismo assumono una chiave innovativa e di altissimo impatto sulla qualità dei trattamenti e sull’efficacea stessa di quest’ultimi. Inseguire modelli di bellezza artificiosi non è ciò che ogni estetista dovrebbe desiderare per la sua persona e per le proprie clienti! Nell’estetica classica la scelta e il tipo di trattamento spesso si focalizzano sull’inestetismo e non sulla sua origine!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La salute è una, un patrimonio unico’ da preservare e condividere non solo in ambito sanitario ma in tutto il comparto del benessere. Un’idea di bellezza “prefabbricata” ragiona in termini di consumo e non di fabbisogni. In ambito medico ed estetico è sempre più radicata l’idea che l’equilibrio psicofisico non è acquistabile in quanto tale, pur costituendo un business continuamente in crescita negli ultimi anni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La bellezza raggiunge la sua massima espressione quando rispetta la naturalità di ogni individuo senza alterarne la sua armonia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           To be continued.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            A presto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6621354.jpeg" length="279396" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 15 Sep 2021 08:19:33 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Belle ma… smagliate!</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/belle-ma-smagliate</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h2&gt;&#xD;
  &lt;i&gt;&#xD;
    
          Le smagliature, le strie più odiate dal mondo femminile
         &#xD;
  &lt;/i&gt;&#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La bellezza è uno stato percettivo mutabile attraverso gli occhi di chi ci osserva, indipendente, non sempre armonico, ma capace di mutare il senso estetico esteriore delle cose in equilibrio e armonico nel proprio essere. Come ormai è nostra abitudine, anche oggi vi parlerò di un inestetismo che, seppur fastidioso, esprime come sempre un disagio e non un difetto! Sì, perché il difetto sta negli sguardi di chi della Bellezza non ne conosce emozione: le smagliature, le strie più odiate dal mondo femminile! 
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Di vecchia data, recenti, grinzose, rossastre o bianche perlacee… Circa il 50% della popolazione giovanile e soprattutto il sesso femminile presenta queste lesioni cutanee di aspetto cicatriziale, il cui termine iniziale, vergeture, compare per la prima volta attorno alla metà del XVIII secolo. All’epoca, le smagliature venivano paragonate ad ecchimosi oppure ai colpi di verga che si osservavano sui corpi dei defunti.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Oserei dire macabra anche la sola immagine! Nel 1936 fu data alle smagliature una definizione morfologica e semiologica. Successivamente, il medico francese Mènetrier descrisse le smagliature come “strie lineari, scalfitture del derma, con trazione o rottura delle fibre elastiche e dissociazione cellulare”. Tante le cause ma un solo effetto sulla pelle!
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Clinicamente, le smagliature appaiono come strie lineari, fusiformi, a zig-zag e di lunghezza e spessore variabile. Si manifestano in sedi corporee differenti, a seconda delle condizioni fisiologiche o patologiche nelle quali insorgono. L’obesità, la gravidanza, le diete dimagranti e l’aumentata produzione dell’ormone cortisolo sono tra i fattori scatenanti più conosciuti sia in ambito estetico sia in quello medico. Gli studi che trattano la struttura microscopica delle smagliature sono contradditori. Per quanto riguarda lo studio di smagliature in fase infiammatoria o eritematosa, durante la biopsia sul tessuto colpito da strie atrofiche è stato riscontrato l’accumulo di cellule immunitarie come: linfociti, macrofagi e fibroblasti attivi nelle sedi perivascolari. A livello epidermico non vi sono significative alterazioni. Nelle smagliature di vecchia data si riscontrano atrofia dei fasci di collagene con riduzione del 50% dello spessore del derma con fibre elastiche spesse ritorte e frammentate. Ghiandole e follicoli scompaiono mentre è rara la presenza di vasi e cellule. La matrice dermica appare lassa e il collagene dermico si separa e si rompe. Gli ormoni steroidei inducono ad assottigliamento dell’epidermide e ad una ridotta formazione di sostanza fondamentale.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Di seguito un breve elenco dei fattori causali, che potrà essere d’aiuto nel prevenirne la formazione:
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;ul&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
             Nella pubertà l’iperattività della ghiandola ipofisaria e l’aumento di cortisolo nel sangue sembrano essere il principale fattore causale della comparsa di smagliature. L’insorgenza delle lesioni è tra i 14 e i 20 anni con evidente atrofia del tessuto epidermico nella zona lombare. Nei bambini si possono manifestare oltre i 6 anni di vita e in quei soggetti che presentano elevato peso alla nascita.
            &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
             In gravidanza si osservano a partire dal sesto mese, principalmente sull’addome, cosce e seni. Diversi studi hanno evidenziato, come fattori di rischio associati alla gravidanza, un indice di massa corporea intorno a 30, prima del concepimento. Altri studi evidenziano una possibile intolleranza ai carboidrati e un ridotto apporto proteico. L’indebolimento delle fibre collagene ed elastiche è dovuto a fattori non solo legati agli ormoni estrogeni e corticosteroidei ma anche dalla presenza di un ormone chiamato relaxina, il cui compito è quello di regolare i cambiamenti del tessuto connettivo prima del travaglio. Quest’ormone agisce sul collagene e sugli enzimi che lo degradano.
            &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          &lt;span&gt;&#xD;
            
              Le contrazioni muscolari violente possono indurre la formazione di smagliature in seguito all’aumentata tensione meccanica e all’aumento di cortisolo dovuto dagli sforzi ripetuti. Inoltre, il rapido aumento delle masse muscolari è causa di eccessivo stiramento cutaneo. 
             &#xD;
          &lt;/span&gt;&#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
             Dopo l’introduzione di protesi mammaria sottoghiandolare aumenta il rischio di smagliature post-operatorie in ragazze minorenni o poco più che ventenni. 
            &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;/ul&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ma qual è la dimensione percettiva in una donna che osserva il suo inestetismo?
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Spesso è vissuto come un’imperfezione del corpo che altera la pelle modificandone l’aspetto estetico e di conseguenza la sua bellezza. L’alterazione della propria immagine e i complessi che ne conseguono sono sovente causa di preoccupazione soprattutto prima della gravidanza. Alcune donne abbandonano l’allattamento al seno per il grande timore di comprometterne la bellezza. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Miti o realtà? Prossimamente approfondiremo… a presto!
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/87112b20/dms3rep/multi/photo-1541772995526-c5bcdbd5307f-12e38da1.jpg" length="4053510" type="image/png" />
      <pubDate>Tue, 04 May 2021 09:17:59 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1541772995526-c5bcdbd5307f.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Skin stress e  response system (seconda parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/skin-stress-e-response-system-seconda-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La pelle come mediatore chimico
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Sembra esistere un comune denominatore capace di attivare o inibire meccanismi che sono indispensabili per il mantenimento della salute della nostra pelle. Abbiamo visto come a livello cutaneo, in situazioni di particolare stress, le terminazioni nervose rilascino delle molecole che interagiscono con le cellule immunitarie. Questa reazione porta ad un diretto aumento dell’infiammazione che si associa a un rilascio di ormoni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La risposta neuroendocrina è azionata dalle cellule dell’epidermide mediante rilascio di cortisolo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se la durata dello stress è breve, il cortisolo prodotto avrà azione antinfiammatoria Quando invece, lo stimolo si protrae, il cortisolo perderà la sua azione antinfiammatoria e stimolerà la produzione di proteine infiammatorie.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un esempio tipico di secrezione cronica di cortisolo è la dermatite infiammatoria. L’instaurarsi del continuo stimolo porta ad un’alterazione della barriera epidermica e ad una facilità alle infezioni
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La stabilità della barriera cutanea e la sua normale funzione sono garantite dalle giunzioni cellulari presenti tra i cheratinociti e i corneociti. Queste giunzioni non sono altro che delle proteine che tengono ancorate le cellule fra loro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Inoltre sostanze quali colesterolo, acidi grassi, ceramide formano uno strato lipidico che protegge la cute dall’acqua in entrata e in uscita. Questi grassi, disposti sulla superficie cutanea in presenza di un pH acido 4,0 - 5,5, proteggono la pelle da infiltrazioni di sostanze tossiche. Inoltre i grassi prodotti, grazie alle molecole antimicrobiche e antivirali, potenziano il loro effetto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Persino i peli e i capelli presentano nel loro follicolo un completo asse ormonale. In essi la quantità di cortisolo aumenta in seguito ad eventi stressanti come freddo❄ o dolore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Provate ad immaginare quello che può accadere durante un’epilazione!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso dei peli, il ciclo di vita dei follicoli piliferi è influenzato da una risposta ormonale differente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quando il pelo si trova In fase di riposo (catagen), il cortisolo stimola la ripresa della crescita, mentre, se si trova in fase di crescita (anagen), la stimolazione di cortisolo determina un arresto prematuro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo skin stress response system ha dunque effetti simili all’asse ormonale Ipotalamo-Ipofisi-Surrene, anche se gli effetti sono più localizzati. I due assi si possono influenzare a vicenda.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le reazioni cutanee si attiveranno solo localmente ma non per questo risultano essere di minore importanza! Le neuroscienze hanno dimostrato come le sostanze infiammatorie prodotte dalla pelle possono stimolare l’ipotalamo, l’ipofisi e le ghiandole surrenaliche.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutto ciò evidenzia come lo stress psicologico è coinvolto nella comparsa delle malattie cutanee.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stress infatti, impedisce la normale proliferazione dei cheratinociti in corneociti, con conseguente destrutturazione dello strato più superficiale della pelle. Inoltre inibisce la produzione di colesterolo e ceramide, sostanze cementanti indispensabili per proteggere la cute.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Occhio alla pelle della tua cliente: se la osservi bene ti darà molte più risposte di quante possano essere le tue domande!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ti aspetto per il prossimo articolo. A presto…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1571816119607-57e48af1caa9.jpg" length="448999" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 09:08:17 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Skin stress e  response system (prima parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/skin-stress-e-response-system-prima-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il sistema cutaneo che ci protegge dagli stimoli eccessivi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che cosa intendiamo per Skin stress response system?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si tratta di un sistema cutaneo capace di attivarsi quando gli stimoli percepiti superano una soglia di attività, tale da poter risultare pericolosa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Osservare con metodo scientifico le strutture che formano la pelle consente di non sottovalutare la capacità della stessa di comportarsi di fatto come organo neuro-endocrino-immunitaro. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutto questo potrebbe risultare abbastanza semplice, se pensiamo che l’epidermide deriva a livello embriologico dallo stesso foglietto con il quale si forma il SNC. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Avendo la stessa intima natura svolge le stesse funzioni che siamo abituati a riscontrare nel circuito o asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Calibrare di volta in volta la giusta skin routine, la scelta dei cosmetici e i trattamenti da effettuare, in base all’inestetismo riscontrato e alle diverse fasi ormonali, è possibile! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gran parte della connessione pelle e sistema neuroendocrino si riduce alla sovrapproduzione di cortisolo e al suo effetto di barriera cutanea e di agente antinfiammatorio. A livello cutaneo vi è il rilascio da parte di terminazioni nervose di alcune molecole che, interagendo con le cellule immunitarie, portano ad un diretto aumento dell’infiammazione. Tutto questo si associa a un rilascio di ormoni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’attività neuro-endocrina della cute coinvolge tutti i principali ormoni e neurotrasmettitori corporei, come gli ormoni sessuali, a partire dal colesterolo, i neurotrasmettitori, come dopamina, serotonina, melatonina, e i cannabinoidi. Inoltre la cute sembra possedere una specifica famiglia di linfociti T che regolano la sua rigenerazione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La cute è, quindi, non solo organo bersaglio di numerose reazioni neuroendocrine, ma anche in grado di riprodurle. Diverse ricerche hanno fatto emergere che tutte le principali cellule della pelle, oltre quelle dell’endotelio dei vasi sanguigni, presentano recettori per tutti quegli ormoni coinvolti nella risposta dello stress.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Stressors fisico-chimici, fra cui i raggi UVB, stimolano la produzione cutanea dell’ormone ACTH la cui funzione è quella di stimolare la produzione di cortisolo. L’eccessiva esposizione alle radiazioni solari attiva la produzione dei radicali liberi, ma anche delle citochine infiammatorie, che sono delle proteine prodotte dal sistema immunitario, conosciute con il nome di interluchina (IL-1 e IL-6).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La risposta infiammatoria, causata dalla liberazione di citochine, stimola le cellule presenti nell’epidermide, le quali, per poter proteggere la cute, innescano la produzione di melanina e cortisolo. Lo scopo è quello di determinare una risposta antiinfiammatoria, tipica del cortisone.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I cheratinociti e i melanociti sono quindi capaci di produrre, immagazzinare e rilasciare nello strato corneo, proteine infiammatorie. La modulazione di queste sostanze non deve mai sbilanciarsi, perché il protrarsi dello stimolo causa effetti indesiderati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ad esempio, l’eccesso di ACTH, ormone adrenocorticotropo, nell’epidermide ostacola la produzione dei cheratinociti e aumenta la proliferazione dei melanociti. Tutto questo comporta iper-pigmentazione, ipertricosi e acne. Come accade nell’intero organismo, anche nella pelle gli ormoni hanno effetti opposti a seconda dell’intensità e della durata dello stressor.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sembra esistere un comune denominatore, capace di attivare o inibire meccanismi che sono indispensabili per il mantenimento della salute della nostra pelle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dermatiti, pH cutaneo, barriera lipidica, sfaldamento cellullare questo e altro nel mio prossimo articolo. A presto!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1516220362602-dba5272034e7.jpg" length="567972" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 09:01:47 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1516220362602-dba5272034e7.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Lo Skin Stress e la sua funzione Neuroendocrina</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/lo-skin-stress-e-la-sua-funzione-neuroendocrina</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La pelle: una dimensione dove la nostra vita dialoga con l’esterno
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Abbellirla, profumarla, mascherarla… Da ormai troppi anni ci si concentra molto sul marketing e poco sul ruolo della pelle. La pelle, coccolata e nello stesso tempo aggredita da una molteplicità di prodotti cosmetici, è sovente esposta ad attenzioni frivole che non sempre rispettano i suoi bisogni. Conoscere a fondo le sue innumerevoli capacità, risulta di fondamentale importanza per migliorarne l’aspetto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La sua bellezza, al di là di ogni inestetismo, consiste nell’esprimere l’unicità di chi protegge. Essa racconta di ognuno di noi, in essa vi sono racchiusi i nostri desideri e le nostre paure. La cute è tutt’altro che solo Pelle!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Essa rappresenta una dimensione dove la nostra vita dialoga con l’esterno: pur separando il nostro organismo dall’ambiente ne è in continua comunicazione. Eppure la legge 1/90 che regolamenta l’esercizio dell’attività di estetista così cita:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          "L'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico".
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una legge, a parer mio, ormai obsoleta! Partire dal presupposto che la pelle è un organo complesso e intrinseco di relazioni tra le parti dell’organismo, mi sembra un buon inizio per prendersi cura del suo benessere e di conseguenza migliorarne l’aspetto estetico. A mio avviso tutto questo è molto di più di un semplice gesto di spalmare una crema sulla pelle!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma come è organizzato il sistema cutaneo?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La pelle, due m2 di tessuto e circa il 6% della massa corporea, comprende l’epidermide, ovvero uno strato epiteliale, e il derma, uno strato di tessuto connettivo sotto-cutaneo che forma un’unità con la fascia superficiale che, trovandosi proprio sotto il derma, prende invece il nome di ipoderma. La stretta relazione tra la pelle e il sistema fasciale è data da un continuo scambio d’informazioni attraverso la fitta rete di nervi e vasi sanguigni che li attraversano. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le molteplici funzioni della pelle garantiscono reazioni capaci di mantenere stabilità ed equilibrio attraverso il cambiamento. La sua capacità è tutt’altro che di semplice difesa, difatti funge da barriera chimica e biologica, fisica e meccanica. Gioca un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura, delle riserve idriche e di elettroliti tramite la sudorazione. Organo emuntore del corpo, attraverso le sue ghiandole presenti nel derma riversa secreti ed elimina scorie. La sua fitta innervazione sensoriale ci permette di percepire il mondo esterno.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per svolgere tutti questi compiti, la pelle effettua molti scambi con il resto del corpo. Inoltre è continuamente esposta a stress che deve gestire tempestivamente prima che si trasformino in danni sistemici. La conoscenza anatomo-fisiologica della pelle è una vera alleata di tutti i trattamenti volti a migliorarne l’aspetto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perché la pelle esprime disagio? Che cosa e come posso intervenire per riportarla in equilibrio?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La conoscenza ci aiuta a trovare la soluzione…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che cosa intendiamo per Skin stress response system? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Seguimi nel prossimo articolo: insieme scopriremo come la conoscenza di queste sostanze messaggere chiamate ormoni ci aiuti a “leggere” quale sia la vera causa dell’inestetismo…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:57:23 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Simbiosi, intestino e forma fisica (terza parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/simbiosi-intestino-e-forma-fisica-terza-parte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché si rompe l’equilibrio tra l’ospite e l’ospitante?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra il 70 e l’80% del nostro sistema immunitario si trova nel microbiota intestinale. Questo vuol dire che nel nostro intestino vi è la prima difesa contro l’invasione di microorganismi pericolosi per la nostra salute. Tutti i giorni attraverso l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e molto altro veniamo a contatto con ospiti indesiderati dal nostro sistema immunitario. Gli alimenti come lo zucchero, quelli ricchi di grassi di emulsionanti, incoraggiano la crescita di batteri e alterano la mucosa intestinale, infiammandola. Da uno stato di equilibrio chiamato eubiosi si può quindi passare alla condizione contraria di disbiosi. Tutti i dolcificanti artificiali influenzano i batteri intestinali alimentando la crescita di quelli che portano ad un’alterazione degli equilibri, di conseguenza ad una disbiosi. L’equilibrio della flora intestinale è quindi cruciale nell’indicarci il nostro stato di salute. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sintomi come gonfiore addominale a fine pranzo, meteorismo, stipsi o eccessive evacuazioni sono tra i più importanti indicatori dell’alterata flora batterica. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quando mangiamo non siamo mai i soli a non vedere l’ora di addentare il nostro cibo preferito, miliardi di batteri aspettano impazientemente il loro boccone!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi sono alcune sostanze naturali, presenti negli alimenti e nei vegetali che modulano positivamente il microbiota. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il resveratrolo, ad esempio, è una sostanza che viene naturalmente prodotta da varie piante, come vite, more e cacao Le piante producono questa sostanza a scopo protettivo, nei confronti di agenti patogeni quali batteri o funghi. Anche la quercitina, presente nella frutta, nella verdura, nelle noci e nel ginkgo biloba, può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le varie cause della rottura dell’equilibrio, vi è una ridotta produzione da parte dello stomaco di acido cloridrico dovuto da un’alterazione del pH gastrico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa situazione di sovraccarico tossinico impedisce la completa digestione delle proteine, un rallentamento dell’attività dei muscoli del sistema digestivo e uno stazionamento del cibo non digerito nell’intestino tenue.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La ridotta motilità dell’intestino forma un terreno fertile per l’attecchimento di batteri. Il cibo non digerito risulta alimento prelibato per i microrganismi!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nei soggetti obesi si è osservata la proliferazione di una tipologia di batteri, noti come Firmicuti, che aumentano notevolmente l’assorbimento intestinale di nutrienti diminuendo drasticamente le calorie espulse con le feci. A tal proposito sono sconsigliate tutte le bibite anche se light o “zero”, perché spesso contengono acido ortofosforico che favorisce indirettamente la stipsi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le funzioni del microbioma non si limitano però alla difesa dell’organismo e al mantenimento del suo equilibrio. Esso modula il cosiddetto asse “cervello intestino” che ha importanti effetti sull’attività cerebrale e sull’umore. La Serotonina, ad esempio, viene sintetizzata dal Sistema Nervoso Centrale ma anche da alcune cellule del sistema gastro intestinale. Quando la produzione di serotonina subisce sbilanciamenti, il nostro umore subisce sbalzi patologici, condizioni di ansia che nel tempo possono portare alla depressione. L'intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’intestino è un vero e proprio secondo cervello. Le sue cellule producono il 95% della serotonina. Quindi, non possiamo pensare che ansia, preoccupazioni e stress non influenzino la produzione della flora batterica e anche la peristalsi intestinale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La pelle invece ha il suo Microbioma? Ne parleremo nel prossimo articolo de "I segreti dl benessere".
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          To be continued… A presto!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1565113333059-133e190b1e78.jpg" length="93802" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:49:56 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Simbiosi, intestino e forma fisica (seconda parte)</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Microbiota e microbioma
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci nuovamente a parlare di come il nostro intestino e la sua popolazione batterica sia in grado di donarci benessere e vitalità! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sentiamo spesso parlare di microbioma e microbiota, di come la nostra flora intestinale sia un potente alleato. Perché questa influenza così tanto il nostro star bene o il nostro sentirsi ko?  Essi costituiscono un ecosistema personale, tipico per ciascun soggetto. Sono condizionati dal nostro stile di vita, dalla nostra dieta e anche da quelli avuti da nostra madre prima e durante la gravidanza
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il microbiota intestinale si differenzia dal microbioma, difatti, Il microbiota rappresenta l’insieme dei microrganismi commensali che risiedono sulle superfici mucose e cutanee dell’organismo, ma in maggior numero a livello del tratto gastrointestinale. Con il termine microbioma, invece, si intende il patrimonio genetico associato al microbiota, che è di circa 100 volte superiore a quello dell’ospite umano!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il microbiota intestinale è oggi considerato un vero e proprio “organo virtuale” del corpo umano. Quest’organo è rappresentato maggiormente da batteri ma è composto anche da virus e funghi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il microbioma a livello gastro-intestinale regola la produzione di enzimi digestivi capaci di dividere i legami delle molecole di zucchero rendendoli assimilabili, di fermentare lo zucchero e di trasformalo in un acido grasso chiamato butirrato. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’acido butirrico (acido del burro) è un acido grasso che si trova naturalmente nel latte e nei derivati come il burro crudo, il formaggio e altri prodotti lattiero-caseari L’acido butirrico è anche prodotto dai batteri dell’intestino quando vengono consumati determinati carboidrati e fibre ed è la fonte di energia preferita dei batteri che vivono nel colon.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A quest’acido sono state attribuite diverse proprietà benefiche che spaziano da quelle antinfiammatorie a quelle che prevengono lo sviluppo di cellule cancerogene. Nel colon migliora la sensibilità all’insulina e regola i livelli di glucosio nel sangue&amp;#55358;&amp;#56952; Ciò significa che la nostra dieta influenza molto il microbiota intestinale e tutto il suo patrimonio genetico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una corretta alimentazione favorisce e garantisce un “terreno” favorevole all’ecosistema microbico nel nostro corpo. Se il terreno è contaminato a causa di cattive abitudini alimentari e da un eccessivo carico tossinico, si rende utile effettuare un’accurata pulizia dell’intestino, oggi conosciuta con il nome di “wash-out.” Lo scopo è quello di rimuovere tutte le sostanze tossiche ed i microrganismi patogeni dall’intestino stesso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I batteri normalmente presenti in un colon sano, sono essenziali per il mantenimento del suo stato di salute, mentre, una migrazione di questi nell’intestino tenue creano permeabilità intestinale. Si verifica una variazione qualitativa e quantitativa della flora batterica dell’intestino tenue. L’effetto che ne deriva è malassorbimento intestinale, alterazione della secrezione gastrica e della difesa immunitaria. L’intestino tenue ha un ruolo molto importante in quanto ci aiuta a digerire gli alimenti e ad assorbire da essi i nutrienti come le vitamine Inoltre il suo alto numero di cellule linfoidi ci forniscono una solida difesa nei confronti degli agenti patogeni. Come tutti i rapporti, questo equilibrio può subire delle interferenze fino a rompersi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Proseguiremo il discorso nel prossimo appuntamento con "I segreti del benessere" 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          To be continued… A presto!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1605978251017-07c40993959f.jpg" length="56605" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:29:53 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Simbiosi, intestino e forma fisica (prima parte)</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/simbiosi-intestino-e-forma-fisica</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Batteri: nemici o alleati?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo una coppia perfetta, la nostra relazione è una vera simbiosi
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci comportiamo come se fossimo una persona sola, entrambi condividiamo la propria vita con l’altro e ne traiamo beneficio in egual misura. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si lo so, starai pensando: beati loro, che coppia perfetta! Se ti dicessi invece che la coppia in questione è composta da te e dalle circa 60 specie differenti di microrganismi che popolano il tuo corpo? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Immagino che tutto ciò inevitabilmente abbia demolito ogni tua forma di pensiero romantico! Eppure esiste nel tuo organismo una vera e propria popolazione batterica, il microbiota umano. Il suo esordio prende forma al momento della nascita, durante il parto, il neonato viene a contatto con la flora batterica presente sulla mucosa vaginale della madre. Anche l’allattamento determina una colonizzazione di microrganismi che andranno a formare il microbiota umano. I bambini nati con parto cesareo, però, avranno un microbiota più simile a quello presente sulla cute di chi ha assistito la madre, durante il parto. All’interno del corpo umano esiste un vero e proprio metabolismo batterico. I microrganismi presenti nell’uomo sono capaci di produrre una serie di enzimi che hanno il compito di influenzare il metabolismo umano
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma i batteri sono nemici o alleati?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Seguimi in questo percorso che ti aiuterà a comprendere maggiormente questo sofisticato sistema che è alla base della salute di ogni organismo. Pelle, tessuti ed emozioni mantengono il loro stato di efficienza e salute quando tra noi e i nostri ospiti esiste un rapporto di totale complicità.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le popolazioni batteriche si dividono in due tipologie: i commensali, sono batteri che vivono in simbiosi con il tuo organismo e gli xenobiotici che sono sostanze estranee all’organismo umano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I commensali sono presenti sulla superficie della cute o in un organo specifico senza provocare disturbi o generare malattie. I patogeni sono invece causa di patologia perché migrando da un organo diverso da quello in cui vivono normalmente, danno origine a disturbi e malattie
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L'Escherichia Coli è, ad esempio, un batterio che si trova fisiologicamente nell'intestino ma, quando migra dall'intestino alla vescica, può diventare patogeno.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I batteri patogeni, senza la presenza dei commensali, producono delle tossine che una volta assimilate finiscono nel fegato e danneggiano l’intero organismo. Un esempio tipico di composti tossici sono quelli presenti negli alimenti che si formano durante i processi di cottura e conservazione, oppure i residui tossici che vengono inseriti negli alimenti Il microbiota interviene nel metabolismo degli xenobiotici. Diversi studi sottolineano l’importanza del ruolo protettivo dello stesso. Gli xenobiotici essendo sostanze estranee alla normale nutrizione dell’organismo risultano tossiche e per tanto, non adatte per le normali funzioni metaboliche del nostro organismo. Ad esempio, la nicotina è estranea al nostro corpo ma funzionale per la pianta del tabacco
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’esposizione continua agli inquinanti crea un terreno fertile all’infiammazione cronica. Si è visto inoltre, che gli inquinanti inducono ad una disbiosi intestinale alterando l’equilibrio tra metaboliti pro-infiammatori e antinfiammatori. Ricordiamo che il metabolita è il prodotto che si forma dopo che una sostanza ingerita viene assimilata dal corpo. Ma quanto è in grado la nostra flora intestinale di donarci benessere? Lo scopriremo nel prossimo appuntamento con "I segreti del benessere"
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          To be continued…A presto!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1536618517835-f6eb0c1e710f.jpg" length="118819" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:20:12 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’acqua tra Spirito e Materia</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/lacqua-tra-spirito-e-materia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Leggera, adattabile, capace di assumere le forme altrui e di scorrere oltre ogni ostacolo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi non vorrebbe essere come l’acqua? Leggera, adattabile, capace di assumere le forme altrui e di scorrere oltre ogni ostacolo!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’acqua rappresenta l’elemento vitale per eccellenza. Appartiene alla vita, è la vita stessa ed è linfa per tutti gli esseri viventi! È impregnata di significati simbolici tanto che nella religione cristiana è associata a Cristo, al battesimo e alla purificazione. L’acqua è uno dei 4 elementi principali e ad essa sono attribuite qualità come emozione, intuizione e adattabilità. Questa linfa è espressione simbolica del femminile e della nascita, in quanto dona la vita durante il nostro “germogliare” nel grembo materno. In psicanalisi l’acqua è il simbolo dell’inconscio e spesso trova espressione attraverso i nostri sogni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La conoscenza e l’approfondimento delle proprietà chimico-fisiche dell’acqua ci consente di comprendere l’intima natura delle sue funzioni e il suo coinvolgimento in quasi tutte le funzioni del corpo umano. L’acqua come struttura informazionale è uno dei componenti più presenti negli organismi complessi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’acqua riveste un ruolo importante nei processi di comunicazione cellulare ed è il principale costituente dell’organismo umano. Il suo contenuto varia dal 45% al 78% nei vari distretti corporei. Questa percentuale cambia in base alla costituzione, al peso, al sesso e a molti altri fattori. La sua distribuzione negli organi e nei tessuti non è ripartita in modo proporzionato. Alcuni organi come ad esempio l’occhio, i polmoni ed il cuore, presentano elevate percentuali, mentre, nelle sostanze adipose le concentrazioni sono molto inferiori (al di sotto del 10%).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intorno alla struttura acqua, si organizzano le molecole biologiche che interagiscono tra loro, per mezzo di meccanismi elettrodinamici e chimici. Basti pensare alla sua proprietà di solvente, alla sua capacità di trasportare i nutrienti e di eliminare le scorie.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’acqua è un elemento indispensabile per il mantenimento delle funzioni cellulari e dell’omeostasi, ossia, quell’equilibrio idrico che permette di mantenere la sua giusta quantità in circolo nelle varie regioni del corpo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo sapevi che l’acqua nel nostro corpo non si presenta in forma pura?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le cellule del nostro corpo si “dissetano” e galleggiano in una soluzione idro-salina, in quanto l’acqua si presenta legata ai sali minerali e insieme ad essi si sposta dal sangue alle cellule, dal tessuto connettivo al sangue e viceversa, fino ad arrivare ad un’esatta distribuzione tra le parti. L’equilibrio idrico è dunque strettamente legato a quello idro-salino. Questo perché la presenza dell’acqua nei vari organi non deve mai mancare o ridursi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          È proprio il caso di dire che il nostro organismo a differenza del “genere umano” mantiene il suo equilibrio tramite un’equa distribuzione!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il mantenimento di questo equilibrio idrico è tra i più importanti dei meccanismi osmotici.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una dieta varia e bilanciata ci permette di assumere molti minerali: ad esempio il cloro, lo zolfo e il fosforo sono reperibili nelle proteine animali e influenzano il pH dei nostri tessuti verso l’acidità. Nei vegetali abbondano il potassio, il calcio, il sodio e il magnesio che hanno una scala di misurazione che vira all’alcalinità. Questi elementi disciolti nell’acqua si presentano nell’organismo sotto forma di ioni positivi o negativi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le molecole d’acqua nello strato intermedio del derma sono invece legate al collagene ed ai glicosaminoglicani, più conosciuti come GAG; in particolar modo all’acido ialuronico. Persino lo strato corneo dell’epidermide presenta circa un 20% d’acqua che penetra e si diffonde per diffusione dal derma sottostante, grazie anche alla sinuosità della giunzione dermo-epidermica. Un’idonea concentrazione di acqua ha effetti sulle caratteristiche meccaniche ed estetiche della pelle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella sostanza fondamentale o liquido interstiziale, l’acqua e le molecole in essa presenti possono rendere l’acqua stessa del tessuto connettivale più denso o più fluido. Questa consistenza sarà causa di accumulo tossinico in presenza di sostanza fondamentale densa, mentre saranno favoriti gli scambi di diffusione osmotici con una sostanza fondamentale fluida. In presenza di edema l’acqua si presenta densa e maggiormente libera perché non legata alle proteine. Il liquido edematoso è, difatti, di origine plasmatica ma si differenzia dal plasma per la bassissima concentrazione di proteine.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni ambito, da quello scientifico a quello spirituale, l’acqua assume sempre più il ruolo di curatrice.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Diversi studi scientifici stanno cercando di dimostrare come l’acqua sia in grado di conservare informazioni elettromagnetiche e, pertanto, sia capace di acquisire e rilasciare informazioni. Sempre più spesso si sente parlare di acqua biologica e di struttura informazionale. Con tale definizione s’intende tutta l’acqua presente in un organismo vivente (sia quella all’interno della cellula, sia quella presente nella matrice extracellulare) a esclusione di quella presente nei vasi, nell’intestino e in organi come vescica e stomaco.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quest’acqua biologica è dotata di memoria e coerenza, ed è in contatto con le membrane cellulari e con le macromolecole biologiche. Le biotecnologie puntano sull’innovazione e, in campo cosmetico, presentano l’acqua come un principio attivo bio quantistico, capace di porre nuove soluzioni per la lotta agli inestetismi. Ogni cosmetico composto da acqua informazionale emette una serie di deboli onde elettromagnetiche, creando dei “messaggi” che l’acqua trasmette alla nostra pelle. La pelle a contatto con acqua coerente aumenta il suo vitalismo e i suoi processi anti-age. Questo nuovo principio attivo non agisce per penetrazione e non si presenta come un’acqua termale o micellare. Tutto questo è pura magia…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:21:40 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La felicità a fior di pelle</title>
      <link>https://estetica.ideaformazione.com/la-felicita-a-fior-di-pelle</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il linguaggio primordiale delle nostre cellule.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Esiste un linguaggio primordiale utilizzato dalle nostre cellule. Le molecole di molti organismi viventi usano il sistema Endocannabinoide per proteggersi e comunicare tra loro. Il Sistema Endocannabinoide è parte essenziale della vita e dell’adattamento ai cambiamenti ambientali. Il cervello umano e animale ha siti recettoriali, ovvero proteine specializzate
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          che, incorporate nelle membrane cellulari, rispondono farmacologicamente alle molecole presenti nella resina della canapa. La scienza in questi anni ha dimostrato non solo la presenza di questi siti ma anche la capacità di legarsi con gli oppioidi (sostanze come la morfina e l’eroina). Le regioni di concentrazione massima recettoriale sono state individuate nell’ippocampo (sito della memoria), nella corteccia cerebrale e nell’amigdala (sede delle emozioni). Queste regioni sono quelle che subiscono i principali effetti della canapa sul cervello.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          CI sono molteplici modi per raggiungere la tanto desiderata felicità! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La ricerca di emozioni forti e appaganti rientra tra le maggiori dipendenze nella nostra società. La tendenza è “alterare lo stato di coscienza”: la felicità è alla portata di tutti. Volti estasiati ci trafiggono dai cartelloni con i loro occhi raggianti, ci travolgono attraverso i molteplici schermi, da cui siamo assorbiti per quasi tutta la giornata. Questa dimensione irreale e imbevuta di felicità e i social network sono il nuovo oppio dei popoli. La buona notizia è che anche il nostro corpo è capace di produrre autonomamente molecole di felicità.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La ricerca del piacere rientra nella stessa biologia umana e questa peculiarità ha radici più antiche della vita stessa. Il dipendere da qualcuno o da qualcosa sembra proprio essere parte integrante dei nostri meccanismi di sopravvivenza. Durante situazioni particolarmente stressanti il nostro organismo cerca di difendersi rilasciando endorfine che da un lato aiutano a sopportare meglio il dolore e dall'altro influiscono positivamente sullo stato d'animo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L'endorfina, ad esempio, è una sostanza chimica di natura organica prodotta dal cervello, dotata di proprietà analgesiche simili a quelle della morfina e dell'oppio. Tutte le cellule cutanee sembrano essere in grado di ottenere dagli ormoni peptidici, molecole oppiodi come le beta-endorfine. Queste molecole sono ormai entrate a far parte nell’immaginario comune, come gli ormoni della felicità. Anche nella cute sono presenti gli oppioidi e gli endocannabinoidi endogeni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In particolare, gli endocannabinoidi hanno effetto antiinfiammatorio a livello dermo-epidermico. Sono molecole prodotte dalla pelle per rispondere a stimoli esterni: raggi ultravioletti, inquinamento, fumo, sbalzi di temperatura ma non solo. Regolano il ciclo di crescita dei follicoli piliferi, inducono la sintesi lipidica e la secrezione di sebo protettivo per l’epidermide. Difatti, l’industria cosmetica, impiega il CBD (acronimo di cannabidiolo) e tralascia il THC, che invece ha proprietà psicotrope tipiche delle droghe.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si tratta di un elemento totalmente naturale, che si estrae dalle infiorescenze di canapa Sativa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un cosmetico a base di CBD, dunque, è utile a regolare la produzione di sebo. Allo stesso tempo un cosmetico al cannabidiolo può essere utilizzato come antinfiammatorio, antiossidante e antibatterico della pelle. Il CBD, viste le sue propietà, sconfigge le infezioni che provocano le fastidiose eruzioni cutanee, tipiche dell’acne.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si può quindi facilmente comprendere come, per mantenere l’equilibrio cutaneo diverse aziende produttrici di cosmetici abbiano optato per l’uso di cannabinoidi per prevenire e curare la pelle danneggiata ma anche quella sana. Numerose ricerche hanno confermato le proprietà rigenerative del cannabidiolo che ha effetti benefici sulla pelle e per questo viene molto usato nella produzione di cosmetici. La versatilità dei fito-cannabinoide utilizzati nei cosmetici è la chiave del loro successo. L'olio di canapa è una fonte completa di acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. La resina di CBD assicura l'equilibrio del sistema endocannabinoide della pelle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le emozioni passano attraverso la nostra pelle ed è proprio il caso di dire che tutto questo è veramente “stupefacente”!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:21:38 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>La quotidianità del nostro corpo</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete.Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quanti dubbi accompagnano la nostra quotidianità!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In molti ripetono come un mantra “Niente sarà più come prima…”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le persone si diffondono le idee rassegnate di chi pensa che gli eventi che stiamo vivendo possano scardinare radici profonde che governano i cicli della vita. Tutto cambia e le nostre abitudini si privano di quelle pseudo certezze che calmano le nostre ansie. Essere o non essere parte integrante del cambiamento? Non c’è crescita personale senza cambiamento, eppure cambiare le nostre abitudini è una di quelle cose che ci riescono più difficili. Possiamo essere gli artefici del nostro cambiamento oppure lasciarci travolgere come spettatori passivi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eppure il pianeta segue i suoi principi e, seppur messo a dura prova, seguirà le leggi che lo regolano! Il tema della protezione è diventato centrale nella vita di ognuno di noi, siamo continuamente sotto assedio… La tanto acclamata ricerca della salute che passa anche attraverso il benessere, sembra aver lasciato il posto a una pelle sintetica, priva di sensorialità e refrattaria al contatto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gli Istituti di bellezza si sono trasformati in campi sterili e le nostre clienti vivono l’Esperienza di Benessere come qualcosa che si desidera ma non si può vivere appieno. Il cliente giudica, contemporaneamente, la corrispondenza tra ciò che ha sperimentato o che gli viene promesso di sperimentare e i suoi bisogni e desideri. Di conseguenza, l’occasione di un’esperienza di Benessere diviene preziosa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il compito dell’Operatore del Benessere assume, mai come in questo momento, il ruolo di chi, come il nostro pianeta, esercita e mette in pratica le leggi che regolano il nostro corpo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il futuro del settore Estetico e del Benessere è più dinamico di quanto lo si immagini: i bisogni aumentano e diventa prioritario concepire e applicare trattamenti ad personam analizzando le caratteristiche individuali del soggetto trattato. Ogni scelta si adatterà alle esigenze specifiche, secondo la tipologia di costituzione di ogni singolo cliente. Occorre dunque, anche in campo estetico, un nuovo e sempre più evoluto modello di prevenzione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Conoscere il modo in cui il corpo dei nostri e delle nostre clienti esprime il proprio disagio è un primo passo per armonizzarlo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella storia delle antiche medicine tradizionali si sono sviluppati innumerevoli schemi di lettura delle tipologie umane. Da Ippocrate a Jean Vague, le classificazioni morfologiche ci hanno permesso di promuovere, valorizzare e comunicare al meglio al consumatore finale il valore scientifico dell’efficacia dei nostri interventi estetici finalizzati al benessere della persona.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Temperamento, Terreno, Diatesi, Costituzione: quante possibilità di anamnesi ci offre la natura per poter offrire alle nostre clienti una prestazione di notevole professionalità!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come non può esistere uno schema dietetico uguale per tutti anche per la scelta del trattamento è fondamentale conoscere il proprio biotipo per ottenere risultati visibili e duraturi. Non siamo tutte uguali da un punto di vista morfologico. Ognuna di noi ha specifiche peculiarità che si consolidano e adattano nel tempo in base alle esperienze, ai condizionamenti ambientali e alimentari, all’assetto ormonale, alle attitudini mentali e a molti altri fattori individuali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma come possiamo iniziare a fare prevenzione? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Individuare il biotipo tramite l’osservazione della distribuzione del grasso corporeo è già un indice chiaro per valutare possibili predisposizioni a un’insufficienza venosa, linfatica, fragilità capillare, tendenza ad avere ipercolesterolemia o a bruciare più velocemente i grassi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’uomo, in quanto sistema integrato e in relazione tra le parti, vive le sue esperienze attraverso i sensi. La pelle, gli occhi, gli odori modulano il mondo che ci circonda e il corpo risponde sotto la spinta del “controllo forzato” in modo disordinato. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nessun dubbio, il cambiamento avanza e solo noi possiamo indirizzarlo verso un’inconsueta Esperienza di Benessere…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:21:37 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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    <item>
      <title>Cellulite</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nemico assoluto o dettaglio importante?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bella, Sinuosa ma Spugnosa…La storia inizia quasi sempre così! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi come me opera nel settore del Benessere e dell’Estetica da oltre 30 anni, sa benissimo quanto affligga noi donne il tema Cellulite. Eppure sempre di più l’universo femminile anima le proprie giornate incastrando mille impegni che vanno dalla famiglia al lavoro, senza farsi mancare momenti dedicati al fitness e alla bellezza. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora perché la cellulite si manifesta senza esclusione di colpi? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cerchiamo di mettere un po' di ordine parlando di un inestetismo che è in realtà un vero e proprio disordine microvasculo-tissutale. Le alterazioni del microcircolo e l’insufficienza venosa sono problematiche molto comuni nelle donne. Le cause spesso sono riconducibili a fattori favorenti e fattori aggravanti. Tra queste alterazioni vi è la PEFS (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica), comunemente chiamata "cellulite". 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ne esistono diversi tipi e inquadramenti diagnostici, che passano attraverso diversi stati, dalla semplice infiammazione, fino alla sclerosi o alla fibrosi del tessuto connettivo. Per questo è sempre importante prima di effettuare qualunque tipo di trattamento, stabilirne anche le cause che comportano un’alterazione del sistema venoso e linfatico e rallentano il flusso del sangue causando la ritenzione idrica, da cui poi si sviluppa questa patologia. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Senza una precisa diagnosi, ogni intervento estetico (che è sempre multidisciplinare) rimane inefficace e a volte addirittura dannoso. Il disordine implica che si è alterato l’ordine delle cose, quelle “cose” per cui il nostro organismo cerca di preservarne l’equilibrio ad ogni costo. A lui non importa se limitare il disordine comporta le cosce grosse o la cute nodulosa! Vi è un solo intento, arginare quel “fiume” di Tossine che si stanno infiltrando nel tessuto come ospiti indesiderati. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma chi li ha invitati? Un ruolo importante è certamente giocato dai fattori genetico-costituzionali. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro ruolo è rappresentato dai fattori ormonali e neurovegetativi, basti pensare come un eccesso della produzione di estrogeni anche transitorio, facilita la ritenzione idrica e aumenta l’ingresso dei trigliceridi nell’adipocita. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma se invece decidessimo di prendere in considerazione che spesso, seppur non sempre il nostro ruolo in questa storia è da co-protagonisti? Un dettaglio, forse si, ma da non sottovalutare…Sedentarietà, alimentazione, stipsi, alterazioni ormonali sono tutti fattori predisponenti ma l’aggravante sarà sempre quello di non individuare il nemico! L
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          a cellulite rimane sempre il finale nella nostra storia ma quanto bello sarebbe conoscerne l’inizio…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:21:36 GMT</pubDate>
      <author>info@acapo.agency (Acapo Agency)</author>
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      <title>"Complessi" o Complessati?</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanti conoscono realmente l’efficacia di trattamenti manuali come il massaggio?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Le tecniche di massaggio olistico e riflessogeno spopolano nel web. Ma quanti conoscono realmente l’efficacia di trattamenti manuali come il massaggio? Estetico, terapeutico e in tutte le sue sfumature, da sempre il massaggio, rimane uno dei migliori metodi per riequilibrare il complesso network psico-neuro-endocrino del nostro organismo. La Riflessologia plantare, il massaggio Olistico, il massaggio Ayurvedico, l’Aroma-massaggio, sono tra i trattamenti più ricercati nell’ambito del benessere, eppure, spesso sentiamo parlare di equilibrio psico-fisico senza che questo rifletta una Visione Sistemica del Benessere. Comunicazione molecolare e Informazione, sono alla base della funzionalità della vita! Un approccio olistico quindi non può non tener conto di metodologie anti. aging ed anti-stress senza valutare gli aspetti biomorfologici della persona trattata. Chi si rivolge ad un operatore estetico od olistico ha bisogno di scoprire che il suo inestetismo è l’insieme delle sue abitudini e del suo vissuto. Il miglior risultato si ottiene quando c’è un lavoro di squadra! L’inestetismo è un complesso che non ci fa vivere in armonia, l’armonia è la complessità che ci fa ottenere il Risultato!
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:21:34 GMT</pubDate>
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      <title>L'ossitocina</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ormone dell’affettività, della cura, dell’empatia e dell’accoppiamento
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Lo sapevi che l’OSSITOCINA è l’ormone dell’affettività, della cura, dell’empatia e dell’accoppiamento? Nella donna regola la funzione uterina del parto, dell’allattamento e del ciclo mestruale.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La sintesi dell’ossitocina viene indotta anche perifericamente da stimolazioni sensoriali piacevoli, come quelle prodotte da massaggi! L’ossitocina, inoltre, modula la reazione di stress attivando il sistema parasimpatico e rallentando l’attività surrenalica. Meditate gente…Farsi massaggiare ci rende migliori!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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